Ecco i film e le serie tv sull’AI che anticipano il futuro

Author:  Redazione

L’intelligenza artificiale è da sempre al centro dell’immaginazione umana. Da anni, sul piccolo e sul grande schermo, si rincorrono scenari possibili di un futuro – neppure troppo lontano – basato sull’AI. Che si tratti di film o di serie tv, a guidare le nostre menti nel mondo di domani sono i topic più disparati che, non di rado, sono stati capaci di anticipare o prevedere evoluzioni tecnologiche.

Film sull’AI

Metropolis (1927)

Impossibile parlare di AI nel cinema senza citare la pellicola che per prima ha inaugurato il genere fantascientifico: Metropolis di Fritz Lang. Il film, ambientato nel 2026 in un’immaginaria metropoli futuristica, offre una visione distopica in cui la tecnologia ha contribuito allo sviluppo delle diseguaglianze sociali. L’intelligenza artificiale si palesa nella comparsa di Maria-robot, un androide dalle sembianze umane, con forti connotazioni negative. Una pellicola talmente iconica che George Lucas si ispirerà a Maria-robot per il C-3PO di Star Wars e che nel 1984 verrà ridistribuita in una versione con colonna sonora rock, realizzata dal musicista Giorgio Moroder.

 

2001: Odissea nello spazio (1968)

Un anno prima dello sbarco sulla luna, il regista Stanley Kubrick realizza il film capolavoro dello sci-fi, 2001: Odissea nello spazio, un’opera visionaria, complessa e tuttora molto attuale. Oltre a una trama ricca di riflessioni filosofiche, intervallata da riprese di navicelle che danzano nello spazio al ritmo di musica classica, la pellicola mette in scena il complicato rapporto tra esseri umani e tecnologia, rappresentata da HAL9000, un super computer dotato di AI in grado di capire il linguaggio umano e provare sentimenti. 

 

Westworld (1973)

Forse il titolo Westworld è più noto per la serie televisiva realizzata recentemente da HBO. Non tutti sanno che esiste anche il film, scritto e diretto da Michael Crichton. Per la prima volta l’intelligenza artificiale viene pensata non come strumento di evoluzione tecnologica, ma come strumento di piacere e divertimento: in un futuro prossimo, i più ricchi possono recarsi in un parco a tema, popolato da androidi umanizzati, dove poter dare sfogo ai propri istinti. Finché i robot non maturano una propria coscienza e si ribellano. 

 

Blade Runner (1982)

Tratto da Il cacciatore di androidi, un classico della fantascienza scritto da Philip K. Dick, Blade Runner di Ridley Scott continua la riflessione sul rapporto tra uomo e macchina: possono essere i replicanti, androidi di alta ingegneria che vengono costruiti e spediti come forza lavoro nelle colonie extraterrestri, più umani degli stessi esseri umani? Ambientato in una Los Angeles cupa e piovosa, i Blade Runner sono i poliziotti speciali che danno la caccia ai replicanti che si sono ribellati al loro triste destino. Il sequel di questo film, Blade Runner 2049, approfondisce ulteriormente il tema dell’AI e del suo futuro.

 

Terminator (1984)

Terminator, diretto da James Cameron, è il film, da cui verrà sviluppata la saga di Terminator, che meglio ha saputo integrare la riflessione sull’AI con l’azione cinematografica. Nel futuro, l’intelligenza artificiale Skynet, un supercomputer dotato di autocoscienza, riesce a decimare il genere umano usando le stesse armi create dall’uomo per la propria difesa. Nel primo film della saga, Arnold Schwarzenegger interpreta l’assassino cyborg, inviato indietro nel tempo dal 2029, per uccidere l’innocente Sarah Connor, prima che possa dare alla luce il salvatore dell’umanità. 

Matrix (1999)

Il film di fantascienza che più ha cambiato il modo di pensare del nuovo millennio è sicuramente Matrix, diretto dalle sorelle Wachowski. L’umanità vive, senza averne consapevolezza, in una realtà alternativa e virtuale, Matrix per l’appunto, e sono le macchine, dotate di intelligenza artificiale, a dominare, servendosi dei corpi umani per avere energia. Un incubo a occhi aperti difficile da dimenticare, da cui Neo, il protagonista, si risveglia, scegliendo di prendere la pillola rossa.

 

A.I. – Intelligenza Artificiale (2001)

Dopo robot che si ribellano al genere umano e cercano di distruggerlo, nel 2001 A.I. – Intelligenza artificiale, film basato su un progetto di Stanley Kubrick e diretto da Steven Spielberg, racconta di David, un bambino androide, prototipo di umanoide cybertronic avanzato Mecha, che l’unica cosa che desidera è quella di essere amato da quella che crede essere sua madre. Una nuova e decisiva prospettiva per mostrare l’altra faccia del risvolto tecnologico, un racconto commovente che intreccia la robotica con i sentimenti.

 

Wall-E (2008)

Pellicola firmata Pixar e diretta da Andrew Stanton, Wall-E è uno dei pochi film d’animazione che trattano dell’intelligenza artificiale (altro degno di nota è il giapponese Ghost in the shell di Mamoru Oshii). Il solitario robot protagonista è un’unità mobile di compattazione che pulisce una Terra abbandonata e disseminata di rifiuti nell’anno 2805. Wall-E è un AI capace di sviluppare consapevolezza e addirittura innamorarsi del compagno robot EVE che segue danzando nello spazio. La pellicola della Pixar è uno dei rari film di fantascienza che mostra il lato positivo dell’intelligenza artificiale e il bene che può portare al mondo.

 

Her (2013)

Un film d’amore e di fantascienza: questo è Her di Spike Jonze. Ci si può innamorare di un’intelligenza artificiale che non ha un corpo fisico, ma è solo una voce, al pari di un’assistente vocale? Quanto può penetrare una tecnologia nella vita dell’uomo fino a essere percepita come reale? A queste domande cerca di rispondere la pellicola con protagonista Joaquin Phoenix, Theodore, che si affida a Samantha, un sistema operativo basato su un’intelligenza artificiale in grado di evolversi, per superare una delusione d’amore.

 

Ex Machina (2015)

Ex Machina, diretto da Alex Garland, è un thriller psicologico, che prova a esplorare il rapporto tra uomini e robot. Il protagonista Caleb vince una settimana di vacanza nel rifugio di montagna del suo capo, per poi scoprire che deve partecipare a un esperimento valutando le qualità umane di una nuova generazione di AI, ospitata nel corpo della bellissima ragazza robot Ava. La pellicola si concentra sul senso d’inquietudine che l’intelligenza artificiale sempre più avanzata suscita nelle persone, soprattutto quando la distanza con l’autocoscienza umana si assottiglia.

Serie tv sull’AI

Person of Interest (2011)

Tra le serie tv a tema AI, l’americana Person of Interest approda sul piccolo schermo nel 2011. Nata da un’idea di Jonathan Nolan (fratello del noto regista Christopher) e ambientata a New York post attacco terroristico dell’11 settembre, in ben 103 episodi coniuga science fiction e crime drama, mettendo al centro un’intelligenza artificiale senziente capace di coadiuvare un gruppo di “sorveglianti speciali” nella lotta contro il crimine. La Macchina – ovvero l’AI – creata dal genio miliardario Harold Finch, valicando ogni limite etico è in grado di monitorare dati raccolti in ogni istante in tutto il mondo, individuando crimini e rischi rilevanti per la sicurezza nazionale e, al contempo, prevedendo reati minori (e i potenziali artefici di un crimine). 

 

Altered carbon (2018)

Serie americana in due stagioni ispirata al romanzo cyberpunk Bay City di Richard Morgan, è ambientata nell’anno 2384. L’identità umana è codificata in IDU (immagazzinamento digitale umano) e caricata in un supporto, la pila corticale, inserito chirurgicamente nella colonna vertebrale e trasferito da un corpo sintetico a un altro, clonato o naturale. L’identità umana diviene così immortale e, nel bel mezzo della scena, spunta anche l’intelligenza artificiale. Come? In un AI Hotel, incentrato sul poeta Edgar Allan Poe. Qui, l’intelligenza artificiale Poe – il cui corpo è esso stesso l’hotel – è programmata per soddisfare gli ospiti. Ogni elemento dell’hotel è un’estensione di Poe: se qualcosa si rompe, l’AI soffre, quasi fosse umana.

 

Black Mirror (2011-2019)

La nota serie Netflix cavalca l’onda AI in più episodi. Iconico, nella mente dei fan, Be Right Back, primo episodio della seconda stagione. Protagonisti Martha e Ash, coppia innamorata il cui destino è segnato dalla morte improvvisa per incidente stradale di Ash. Un’amica di Martha, vedendo la sua disperazione, le parla di un servizio capace di creare un clone artificiale del defunto, raccogliendo dati, messaggi vocali e immagini reperibili online. La donna è reticente ma l’amica la iscrive. Martha è adirata ma, avendo scoperto di essere incinta, inizia a parlare con il clone di Ash. Il disincanto e l’amarezza di l’incolmabile vuoto saranno via via palpabili: l’AI non potrà mai sostituire il vero Ash. 

L’intelligenza artificiale torna nell’episodio della quinta stagione Rachel, Jack e Ashley Too, nel quale parte della coscienza della pop star Ashley O, interpretata dalla cantante Miley Cyrus, è impiantata nella bambola-AI Ashley too. Sarà proprio la bambola a salvare la pop star dalla spietata zia-manager, svelando i piani che la donna aveva in serbo per annientare la ragazzina e continuare a lucrare sul suo successo.

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